Il turismo responsabile in Cina

• Prima di tutto, che cos'è il turismo responsabile?

Definirlo è piuttosto difficile, poiché il termine ha assunto molteplici significati ed interpretazioni. Spesso ci si confonde con terminologie quali "turismo responsabile", "solidale", "sostenibile", "ecoturismo" e via dicendo. Per non cadere in pesanti disquisizioni teoriche, riportiamo la definizione adottata dal A.I.T.R.:

"Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell'ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori."

L'idea di un turismo basato sul concetto della responsabilità, cioè di una maggior attenzione alle conseguenze del nostro viaggiare su popoli e ambiente, si è palesata a partire dagli anni '80, quando il fenomeno del turismo, raggiunte dimensioni di fenomeno di massa, ha iniziato a presentare tutta una serie di problematiche legate all'impatto di quest'attività sulle comunità locali.
Fino a questo momento, il turismo veniva quasi universalmente considerato la panacea di tutti i mali economici di qualsiasi Paese, capace di risollevare qualsiasi economia nazionale in difficoltà. Nessuno (o quasi) aveva ipotizzato che l'industria turistica, una volta assunta la connotazione di fenomeno di massa, potesse essere portatrice di esternalità negative, di pesanti impatti ambientali, impatti socio-culturali e impatti economici. Il turismo responsabile nasce come una "cura" ai danni provocati dal turismo di massa.

• La Cina

La Cina sta vivendo una crescita tumultuosa anche in campo turistico. Secondo l'Organizzazione Mondiale del Turismo, nel 2010 la Repubblica Popolare ha scavalcato anche la Spagna e occupa ormai il terzo posto nella classifica delle maggiori destinazioni turistiche del pianeta, con 56 milioni annui di visitatori stranieri, il 10% in più dell'anno precedente.
Nel 2010 sono stati quasi un milione i cinesi che hanno visitato l'Italia, e circa 240.000 gli italiani che hanno visitato la Cina (con una crescita del 20% rispetto all'anno prima). La Cina è inoltre divenuta il primo Paese al mondo per spesa turistica outbound.
Eppure la Cina è ancora molto arretrata nel campo del turismo sostenibile, con poche aree attrezzate per l'ecoturismo e poche strutture alberghiere a basso impatto ambientale.
Tuttavia, nonostante queste problematiche, stanno prendendo piede sempre più proposte riguardanti il turismo sostenibile e responsabile. Un esempio sono i tour organizzati della durata di due settimane che, nonostante l'elevato costo di partenza, permettono di entrare nel cuore della cultura cinese e di viverla in prima persona, stabilendo relazioni e vivendo a stretto contatto con le popolazioni locali.
Un esempio di tali proposte si ha con l'itinerario Viaggio nella Cina classica e villaggi rurali, che viene offerto in varianti simili da più associazioni ed agenti di viaggio.


• Testimonianze di chi è stato in viaggio

Un'esperienza di turismo responsabile cambia per sempre il proprio modo di vedere il mondo e di approcciarsi ad una cultura. Ecco alcune testimonianze di chi ha viaggiato con l'associazione culturale Howareyou:

"Essere ospitati presso famiglie contadine in qualità di "amici di famiglia" di un compaesano era già di per sé un'opportunità che non avremmo mai sperato di avere. E poi l'attenzione, l'orgoglio e la fantasia che sono stati posti nel costruire la nostra visita hanno dato a noi adulti, ma anche alle ragazze, un'esperienza di incalcolabile ricchezza. Grazie di tutto cuore!" — Rosa Gini
"E' stata un'esperienza molto bella sotto tutti i punti di vista: la diversità dei paesaggi, il cibo che io ho trovato ottimo e digeribile, le persone davvero diverse che abbiamo incontrato, la professionalità e la simpatia di Paolo e dei suoi collaboratori che ci hanno sempre accompagnato e assistito. Sono tornata a casa con la speranza di tornare." — Cinzia Tarabini
"Il nostro viaggio di 15 giorni in Cina è stato un'esperienza bellissima. Abbiamo visto la Cina delle grandi città, per esempio le luci di Shangai la sera o il Tempio del Cielo e la Città Proibita a Pechino, ma anche la Cina dei contadini. Non dimenticherò mai la serata a veglia sotto il noce in compagnia di un'anziana coppia di contadini con cui ci siamo intesi benissimo... O il tranquillo pomeriggio in un villaggio in attesa di una buonissima cena... L'Associazione Culturale Howareyou non segue le vie comuni dei turisti ma ti porta a conoscere la cultura e la mentalità cinese sempre con calma." — Elisabetta Weber